Presentazione del progetto dei Villaggi Sovrani

I sistemi che governano il mondo

I sistemi che governano il mondo, come gli alberi, si giudicano dai frutti. Sono sistemi buoni se danno frutti buoni, sono sistemi cattivi se danno frutti cattivi. Tra i frutti prodotti dai sistemi che stiamo vivendo registriamo:

Disoccupazione / Mancanza di abitazioni per tutti / Abitazioni non funzionali e spesso malsane / Mafia / Criminalità organizzata / Fame e denutrizione / Guerre / Sommosse / Furti / Incapacità di comunicare / Torture / Genocidi / Sequestri / Assassini / Droga / Insicurezza degli habitat / Produzione di alimenti non adatti ad essere consumati / Insegnamento scolastico scarso e spesso errato / Burocrazia inutile, costosa e frenante / Incapacità delle persone preposte ai vertici pubblici / Mancanza di programmi logici e globali / Sperpero senza controllo del denaro pubblico / Inquinamento dell’aria / Inquinamento del mare / Inquinamento dei laghi / Inquinamento del terreno / Produzione di armi pericolose capaci di distruggere il mondo / Produzione di spettacoli stupidi e diseducativi / Distruzione di specie animali / Distruzione di specie vegetali / Esercizio della giustizia in modo iniquo e lento / Retribuzioni insufficienti o eccessive / Malattie professionali / Malattie indotte dall’inquinamento / Malattie indotte dallo stress della vita caotica / Mancanza di servizi sanitari adeguati / Mancanza di assistenza agli anziani/ Egemonia delle corporazioni sui singoli non organizzati / Produzione e promozione di beni inutili e costosi / Collusione tra gruppi industriali e gruppi politici / False e scarse informazioni propinate alle basi ………….…

… l’elenco, purtroppo, potrebbe continuare.

La conflittualità permanente

Il numero di morti, di feriti e di gente che soffre per guerre, sommosse, denutrizione, inquinamento, ignoranza, repressioni, prevaricazioni e danni d’ogni genere, dà la misura dell’inefficacia dei sistemi di governo vigenti nel mondo.

I sistemi che viviamo propongono da sempre, a tutti e in tutto il mondo, la conflittualità permanente. La conflittualità tra le nazioni, la conflittualità tra le società multinazionali, la conflittualità tra le medie e piccole imprese, ed infine la conflittualità tra le singole persone. Ma attenzione! La più subdola delle conflittualità in atto in tutto il mondo è quella tra le strutture di governo, di qualsiasi livello, ancorché democraticamente elette, cioè le caste e l’insieme delle singole persone governate, cioè i moderni-schiavi.

Questi sono ad oggi (2019) alcuni dei risultati prodotti dai malgoverni e dalle conflittualità:

3 miliardi di persone vivono con 1,80 euro al giorno.

1 miliardo di persone non ha accesso sufficiente all’acqua potabile.

875 milioni di persone soffrono di denutrizione.

22.000 bambini ogni giorno muoiono a causa dell’ indigenza (uno ogni 4 secondi).

1 miliardo di persone è totalmente analfabeta.

Alcuni miliardi di persone sanno leggere, ma non capiscono quello che leggono.

In Italia ad oggi (2019) 7.000.000 di persone o sono senza dimora, o sono in povertà, o sono extra-comunitari senza lavoro.

L’idea dei villaggi Sovrani

Domanda: è possibile migliorare in poco tempo gli attuali sistemi che reggono il mondo?

Risposta: Assolutamente NO!

Gli attuali sistemi sono come degli enormi monoliti di cemento armato la cui armatura è rappresentata dalle costituzioni, dalle leggi, dalle strutture burocratiche, dai regolamenti, dagli strumenti monetari e dalle forze armate. Cambiare radicalmente quei sistemi non è possibile. Cambiarli a poco a poco non serve, si perderebbe solo tempo prezioso.

La strategia migliore è convincere, con il voto democratico, gli attuali sistemi sovrani a creare sui loro territori tanti nuovi piccoli sistemi, come se fossero i loro figli, dotandoli di libero arbitrio, ossia di una piena sovranità e dotandoli anche di un fantastico DNA, cioè di un regolamento etico, morigerato ed altruista, quindi rassicurante.

Così facendo, ciò che è buono e giusto e che non è possibile fare, tutto e subito, sul territorio di tutte le nazioni sovrane, sarà invece possibile farlo, tutto e subito, su delle piccole porzioni di territorio di quelle stesse nazioni sovrane. Tali piccole porzioni di territorio sono i Villaggi Sovrani.

I Villaggi Sovrani nel pieno rispetto della Costituzione italiana

L’Italia, basandosi sull’articolo 4 della propria costituzione, può creare da subito i Villaggi Sovrani. L’articolo 4 infatti così recita:

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini, il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

I Villaggi Sovrani sono le condizioni che rendono effettivo quel diritto, quindi possono e devono essere promossi.

Pertanto, i governanti italiani, se sono in buona fede, sulla base dell’articolo 4, possono fare quanto segue:

  1. Creare il Ministero dei Villaggi Sovrani dedicato alla realizzazione dei Villaggi Sovrani, dotandolo del necessario portafoglio.
  2. Creare una tipologia speciale di società senza scopo di lucro, di cui unicamente i residenti del Villaggio Sovrano ne saranno i soci. La società sarà diretta da un amministratore unico con pieni poteri, vale a dire, il capo del Villaggio Sovrano, eletto dai suoi residenti.
  3. Dare un nome a quella società, ad esempio: Villaggio Sovrano Archimede.
  4. Firmare con quella società un contratto di comodato mediante il quale, nei limiti di validità del contratto stesso, concedono alla società, gratuitamente e a tempo indeterminato, la sovranità su di un dato territorio, compreso il suo sottosuolo e spazio aereo.
  5. Concedere a quel territorio la completa esenzione dal pagamento di qualsiasi tassa italiana.
  6. Concedere a quel territorio la completa esenzione da tutte le leggi, da tutti i regolamenti e da tutti gli impegni internazionali italiani, riconoscendo che sul quel territorio è in vigore unicamente un regolamento autonomo (etico, morigerato ed altruista, quindi rassicurante).
  7. Scrivere nel Contratto di Comodato che lo stesso decade, insieme a tutte le concessioni, e il territorio in questione ritorna nella piena disponibilità dell’Italia, nei seguenti due casi:
    1. Nel caso le attività del Villaggio Sovrano non siano più etiche, equilibrate ed altruiste, quindi non più rassicuranti.
    2. Nel caso il numero dei residenti del Villaggio Sovrano dovesse essere inferiore al numero necessario per il corretto funzionamento del Villaggio Sovrano stesso.

Il riconoscimento dei Villaggi Sovrani

I Villaggi Sovrani che sono sul territorio italiano sono internazionalmente riconosciuti e militarmente difesi dall’Italia, in quanto è lo stato che li ha creati.

I Villaggi Sovrani non fanno parte dell’Unione Europea e politicamente sono assolutamente neutrali.

Vantaggi per l’Italia

I cittadini italiani senza lavoro potranno iscriversi all’AIRE ed emigrare nei Villaggi Sovrani, trovandovi un vero lavoro fisso e sperimentando un modo di vita estremamente piacevole.

Le industrie italiane riceveranno abbondanti commesse dai Villaggi Sovrani per la costruzione delle loro abitazioni e per la costruzione dei loro insediamenti produttivi.

I Villaggi Sovrani creati dall’Italia sul proprio territorio, a causa della loro grandissima produttività, saranno come delle miniere d’oro. Pertanto, Standard & Poor’s non mancherà di attribuire all’Italia la tripla A.

L’ottimo funzionamento dei Villaggi Sovrani, creati dall’Italia sul proprio territorio, la indurrà, per quanto possibile, ad imitarli.

Le nazioni sottosviluppate

L’Italia e tutte le altre nazioni sovrane, creando i Villaggi Sovrani sul proprio territorio, avranno titolo per promuoverli e realizzarli anche nelle nazioni sottosviluppate di tutto il mondo.

Attenzione

I Villaggi Sovrani non piacciono ai politici, non piacciono agli industriali e non piacciono alle società multinazionali.

I politici, infatti, si sentono persone arrivate, in quanto hanno una poltrona oppure un incarico governativo fisso. Perché allora dovrebbero fare la fatica di promuovere i Villaggi Sovrani?

Gli industriali si sentono anche loro persone arrivate, persone che hanno un ottimo business per le mani. Perché allora dovrebbero fare la fatica di promuovere i Villaggi Sovrani?

Le società multinazionali invece vedrebbero nei Villaggi Sovrani dei consumatori esperti ed esigenti che le controllerebbero sotto ogni aspetto. Perché allora dovrebbero promuovere i Villaggi Sovrani?

Se i governanti del mondo, venendo a conoscenza di questa nuova idea, non si attiveranno subito per realizzarla, l’unica speranza sarà il voto di coloro che, essendo sottomessi, stanno male e non hanno sicurezza economica, cioè il voto di tutti i moderni-schiavi che sono tanti e che tutti insieme formeranno sicuramente una nuova maggioranza in ogni nazione.

Sono i malgoverni che hanno prodotto i fallimenti etici ed economici delle nazioni di tutto il mondo.

Sono i malgoverni che hanno reso necessaria la conflittualità permanente la quale conflittualità ha prodotto e sta producendo, in tutto il mondo, infelicità, povertà, malattie, morti premature e sofferenze di ogni tipo.

Sono i malgoverni che hanno creato troppe leggi, troppi regolamenti, troppe burocrazie, castrando così ogni possibile sano sviluppo.

È importante quindi che i moderni-schiavi comprendano bene cosa veramente siano i Villaggi Sovrani, cosicché possano facilmente decidere di votare i partiti che li inseriranno nel loro programma.

I Villaggi Sovrani sono la nuova speranza che oggi manca.

Senza speranza si vive male e alla fine si muore peggio.

I principi su cui si basano i Villaggi Sovrani

Il principio della globalità.

Il principio della globalità pone alla propria base il concetto che sulla terra siamo tutti insieme e non uno contro l’altro, siamo tutti come una grande famiglia, il problema del singolo è il problema di tutti ed il problema di tutti è il problema del singolo.

Il principio della globalità porta in campo la necessità di agire con solidarietà, amore, fraternità, amicizia ed altruismo.

Il principio della globalità propone che i consumi dei Villaggi Sovrani traggano i loro parametri dalla conoscenza delle risorse del mondo intero e dalla conoscenza del numero delle persone che da quelle risorse debbono dipendere.

Il principio della chiarezza.

Il principio della chiarezza pretende che il regolamento dei Villaggi Sovrani sia espresso in maniera chiara e che chi non lo dovesse capire venga istruito nella giusta maniera affinché, prima di diventare residente di un Villaggio Sovrano, il regolamento sia perfettamente compreso.

Il principio della funzionalità.

Nel Villaggio Sovrano ogni cosa dovrà essere studiata e pensata per una funzione chiara e comprensibile, qualsiasi cosa che non sia giustificata da una chiara funzione dovrà essere evitata e possibilmente eliminata.

Il principio dell’evoluzione.

I Villaggi Sovrani organizzano sul proprio territorio, in maniera autonoma, la propria evoluzione, progettando senza interferenze esterne la costruzione dei nuovi insediamenti, per accogliere la propria discendenza.

La costruzione dei nuovi insediamenti, sul territorio dei Villaggi Sovrani, si realizzerà secondo un percorso circolare che alla fine ritornerà al primo insediamento.

Quando un Villaggio Sovrano organizzerà il suo quinto insediamento ciò avverrà sul territorio del primo in un tempo in cui gli abitanti dello stesso avranno naturalmente concluso il loro ciclo vitale terreno. Analogamente organizzerà il sesto insediamento sul territorio del secondo, e così via.

Come sono fatti i Villaggi Sovrani

I Villaggi Sovrani sorgono su piccoli territori dove tutti i residenti hanno la possibilità di conoscersi.

Inizialmente i cittadini della nazione che crea un Villaggio Sovrano hanno la precedenza come residenti.

In seguito, l’eventuale entrata come residenti di persone di altre nazionalità sarà decisa dal capo del Villaggio Sovrano.

Il numero dei residenti di un Villaggio Sovrano dipenderà dalla specializzazione produttiva adottata dal suo capo.

A nessuno verrà imposto di diventare residente di un Villaggio Sovrano e chi è già residente potrà lasciarlo definitivamente quando vuole, così come possono farlo i nati in un Villaggio Sovrano, al raggiungimento della maggiore età.

I residenti di un Villaggio Sovrano mantengono la propria cittadinanza ed il diritto di voto nella nazione da cui provengono e dove potranno ritornare se lasceranno il Villaggio Sovrano.

Chi diventa residente deve affidare i propri valori mobiliari e/o immobiliari nelle mani del Villaggio Sovrano. Questi saranno amministrati da un comitato appositamente costituito dal capo del Villaggio Sovrano. I redditi prodotti saranno tassati dalla nazione di competenza ed il netto, dopo le tasse e i costi amministrativi, resterà a disposizione del proprietario.

Per le decisioni di straordinaria amministrazione, il comitato si atterrà alla decisione del proprietario dei valori. Se un residente decide di abbandonare il Villaggio Sovrano, potrà portare con sé tutti i propri valori.

Nessuna moneta verrà usata sul territorio di un Villaggio Sovrano, mentre ogni tipo di moneta verrà usata dal Villaggio Sovrano per il suo commercio con i territori esterni.

In un Villaggio Sovrano tutti i residenti hanno un lavoro garantito e, in cambio del loro lavoro, ricevono gratuitamente tutto ciò di cui hanno bisogno: casa, cibo, abbigliamento, istruzione, le migliori cure mediche, una giustizia veloce e rassicurante e quant’altro necessario per un’esistenza equilibrata.

I residenti non ricevono una remunerazione in denaro per il lavoro svolto nel loro Villaggio Sovrano.

I residenti maggiorenni, compatibilmente con gli impegni che hanno nel Villaggio Sovrano, possono uscire ed utilizzare all’esterno i valori di loro proprietà, ma devono dichiarare a tutti i residenti cosa vanno a fare e quanto intendono spendere.

Prima della maggiore età, l’uscita dal Villaggio Sovrano è permessa solo quando organizzata dal sistema educativo.

Ai residenti maggiorenni nullatenenti è concesso, dal capo del Villaggio Sovrano, un certo importo monetario da utilizzare in occasione delle loro uscite.

Il capo di un Villaggio Sovrano, se il Villaggio ne ha i mezzi, può dare, se lo vuole, una piccola liquidazione a chi decide di abbandonare il Villaggio Sovrano.

Il voto maggioritario dei residenti di maggiore età elegge il Capo del Villaggio Sovrano che a sua volta assume, come collaboratori, un certo numero di persone.

Il voto maggioritario dei residenti maggiorenni può, in ogni momento, nel modo più veloce, quasi in tempo reale, licenziare il Capo del Villaggio Sovrano e nominarne uno nuovo che a sua volta può immediatamente confermare o sostituire i collaboratori.

Le persone elette per governare, il Capo del Villaggio Sovrano e tutti i suoi collaboratori, ricevono gratuitamente le stesse cose come tutti gli altri residenti, niente di più.

Se il capo eletto opera in modo contrario ai principi su cui si basa il Villaggio Sovrano e i residenti del Villaggio Sovrano non lo rimuovono subito dall’incarico, la nazione che ha creato il Villaggio Sovrano ha l’autorità di dimettere quel capo e di nominare pro-tempore un commissario con pieni poteri affinché il rispetto del regolamento e dei principi sia ripristinato ed un nuovo capo venga eletto.

Le comunicazioni fra i residenti del Villaggio Sovrano, ma soprattutto fra i residenti del Villaggio Sovrano e la realtà esterna, sono massimamente promosse.

All’interno del Villaggio Sovrano devono esserci gli strumenti necessari al controllo del territorio e all’applicazione del regolamento, nonché gli strumenti per la difesa da eventuali piccoli attacchi dall’esterno.

Chi è residente in un Villaggio Sovrano non può mantenere all’esterno impegni personali di lavoro o di consulenza. La sua attività fisica e la sua attività intellettuale devono essere completamente dedicate al Villaggio Sovrano. Il ricavato di eventuali consulenze prestate all’esterno, se autorizzate dal Capo del Villaggio, è in ogni caso in favore del Villaggio Sovrano. Fa eccezione il fatto di occuparsi dei propri valori posseduti al momento dell’entrata nel Villaggio Sovrano.

Chiunque, con l’autorizzazione del Capo Villaggio Sovrano, può ospitare persone e farle entrare nel Villaggio Sovrano, a condizione che dichiari chi sono, cosa vengono a fare e quanto tempo si fermano.

Per ragioni di sicurezza una persona non invitata non può entrare in un Villaggio Sovrano.

La realtà di un Villaggio Sovrano deve essere trasparente e sempre controllabile dai propri residenti o da osservatori di altri Villaggi Sovrani o da osservatori della nazione che lo ha creato.

Il concetto su cui si basa un Villaggio Sovrano è che solo scegliendo di limitare la propria libertà ed i propri consumi, nel rispetto dell’ambiente e del prossimo, si ottiene una migliore qualità di vita, mentre non facendolo si diventa completamente schiavi del caos.

Nei Villaggi Sovrani c’è pochissimo inquinamento ambientale e sono massimamente utilizzate le fonti di energie rinnovabili.

I Villaggi Sovrani, avendo una altissima produttività, con il sovrappiù generato partecipano, con altruismo, alla costruzione di nuovi Villaggi Sovrani, oppure aiutano quei Villaggi Sovrani momentaneamente in difficoltà.

Potrebbe sorgere il sospetto che i Villaggi Sovrani siano degli habitat talmente perfetti, talmente asettici e talmente prevedibili da risultare alla fine noiosi e forse anche alienanti. Ciò sarebbe senz’altro vero, se i Villaggi Sovrani fossero progettati e costruiti solo in funzione della soluzione dei problemi materiali dei propri residenti.

Ciò non accadrà, in quanto nei Villaggi Sovrani, sarà reso possibile a tutti di avere tempo e mezzi per sviluppare la propria spiritualità, affrontando quindi tutte le problematiche trascendentali con cui gli esseri umani sono confrontati. L’esplorazione di noi stessi e lo sviluppo della nostra spiritualità rappresenteranno, nel prossimo futuro, l’unica vera speranza per una migliore evoluzione della specie umana.

Il regolamento dei Villaggi Sovrani dovrà contemplare tutti quegli aspetti della vita in comune che in questa breve descrizione non potevano essere affrontati e descritti.Il regolamento dovrà inoltre avere in sé la possibilità di “evolvere”, infatti dovrà essere possibile, con la decisione di una maggioranza qualificata, aggiungere, modificare, togliere articoli del regolamento stesso. Tutto questo sempre nel rispetto dei principi su cui sono basati i Villaggi Sovrani.

Due cose da fare in attesa di un prossimo voto

  1. Parlate e discutete dei Villaggi Sovrani con i vostri familiari, con i vostri parenti, con gli amici e con i conoscenti e fate pressione sui Deputati e sui Senatori del vostro territorio affinché prendano in considerazione l’idea.
  2. Ogni prima Domenica del mese portate un fiore o un ramo verde nella piazza della vostra città o del vostro paese.

Se vi domanderanno perché lo fate, rispondete che il vostro gesto rappresenta un libero e naturale voto a favore dei Villaggi Sovrani.

I vostri governanti si accorgeranno del voto floreale e, per paura di perdere le proprie poltrone, costruiranno subito tanti Villaggi Sovrani.

Varie considerazioni

I sistemi attuali, che in forza di leggi, regolamenti ed armi, raggruppano sulla terra gli esseri umani in paesi, città, nazioni, non sono stati studiati da sapienti tecnici o da eccelsi scienziati. Questi sistemi si sono sviluppati, e continuano a svilupparsi, senza un chiaro progetto globale ma solo in funzione d’interessi e di compromessi tra le parti più forti. Essi pertanto sono sistemi squilibrati e non rassicuranti.

Il sistema dei Villaggi Sovrani è il primo sistema che è stato studiato prima di venire applicato e soprattutto è il primo sistema che viene proposto e non imposto.

Stiamo velocemente andando verso una situazione in cui presto scarseggerà l’energia per muoversi, scarseggerà l’aria da respirare, scarseggerà il cibo e l’acqua.

Quando arriveremo a quel punto saremo sempre di più costretti a combatterci l’un l’altro e pochi, i più forti come sempre, si sazieranno a scapito dei più deboli.

Se non vogliamo consegnare ai nostri figli ed ai figli dei nostri figli questo triste futuro è meglio cominciare subito a creare tanti Villaggi Sovrani.

I Villaggi Sovrani sono una cosa molto seria e molto semplice.

I Villaggi Sovrani rappresentano il modo migliore per realizzare un equilibrato, graduale e rassicurante sviluppo della specie umana sul pianeta terra e per eliminare la quasi totalità delle conflittualità che oggi affligge il mondo.

Voi non avete la minima idea di quanto in più potreste avere vivendo nei Villaggi Sovrani, ma soprattutto di quanto in più potreste dare! Nei Villaggi Sovrani tutti troveranno tanti amici che oggi non hanno.

La decisione di realizzare i Villaggi Sovrani non è una decisione traumatica per le nazioni che la prenderanno.

I Villaggi Sovrani verranno realizzati in modo graduale e a seguito di decisioni prese democraticamente.

La vera essenza dei Villaggi Sovrani è caratterizzata da un rassicurante e completo altruismo e da una regola di vita veramente equilibrata.

I Villaggi Sovrani non sono un’utopia. Molte fantastiche idee di tanti anni fa erano giustamente considerate delle utopie mancando a quei tempi i mezzi tecnici per realizzarle. Oggi i governanti hanno a disposizione mezzi incredibilmente potenti e, se lo vogliono, possono realizzare la fantastica utopia dei Villaggi Sovrani.

Il piacere di vivere nei Villaggi Sovrani, confrontato con la realtà esterna, dovrà essere la ragione della permanenza dei residenti nei Villaggi Sovrani nonché la ragione dell’esistenza stessa dei Villaggi Sovrani.

Quando Papa Francesco nel suo discorso all’ONU il 27 settembre 2015 chiese ai potenti del mondo: Terra, Lavoro e Libertà per i poveri, chiese esattamente quello che il progetto dei Villaggi Sovrani da sempre promette.

I Villaggi Sovrani realizzano le promesse fondamentali che da sempre i politici hanno fatto e tutte le speranze dei capi delle buone religioni.

La ragione per cui i governanti di una nazione dovrebbero decidere di creare i Villaggi Sovrani, sottraendoli totalmente alla legislazione vigente, è di aver compreso e riconosciuto l’impossibilità di riorganizzare in tempi brevi, ed in modo produttivo, la totalità del proprio territorio. Tali governanti, tramite i Villaggi Sovrani realizzano la “Total Devolution” cioè il massimo trasferimento di poteri e di competenze in favore di una parte del proprio territorio rendendolo massimamente produttivo.

Le nazioni mediante i propri governanti devono avere il piacere di procreare, come delle grandi madri, questi loro virtuosissimi figli: i Villaggi Sovrani.

I governanti delle nazioni democratiche di tutto il mondo che decideranno di realizzare i Villaggi Sovrani sul proprio territorio, ed anche sui territori delle nazioni del terzo mondo, riceveranno un grande applauso dai propri cittadini.

La realizzazione dei Villaggi Sovrani darà a tutti la giusta ragione per combattere e vincere la guerra contro ogni forma di sopraffazione e di terrorismo.

I sistemi nazionali, in cui oggi stiamo vivendo, sono costruiti in modo tale che ogni loro frazione è quasi totalmente dipendente da altre frazioni del sistema stesso o di altre nazioni. Difficilmente una frazione di un sistema, ad esempio una città, non importa di quali dimensioni, potrebbe sopravvivere a lungo se rimanesse isolata in maniera completa. Ciò significa che gli attuali sistemi sono come dei giganti dai piedi d’argilla pericolosamente dipendenti da altri sistemi. I Villaggi Sovrani, qualora fossero isolati da tutto, riuscirebbero sempre a sopravvivere e per tantissimo tempo.

Per non entrare in crisi, i sistemi che stiamo vivendo cercano affannosamente il proprio sviluppo facendolo coincidere con un consumismo sfrenato che si realizza bruciando molte energie per produrre molte cose e molti servizi spesso non necessari. Nei Villaggi Sovrani lo sviluppo coinciderà con lo sviluppo fisico e spirituale dei propri residenti, riducendo al minimo la necessità di bruciare energie.

Ormai tutti noi constatiamo che i sistemi in cui stiamo vivendo sono sempre più complicati e mal funzionanti. I sistemi attuali, pertanto, devono essere costantemente riparati, costano molto e anche dopo essere stati riparati funzionano male. Certamente esiste un sistema migliore di quelli che sino ad oggi sono stati sperimentati dalla specie umana. Tale sistema è quello dei Villaggi Sovrani.

Immaginate che il nostro mondo sia come una grande palla. Immaginate che ogni azione di ogni uomo dia un impulso alla grande palla e che la grande palla si muova secondo la risultante di tutti quegli impulsi. Immaginate ora che la grande palla si muova lentamente lungo una leggera china e si avvii inesorabilmente verso un punto ove la china diventa improvvisamente una ripida discesa che termina in un burrone. Una volta raggiunto l’inizio della ripida discesa nessuna legge e nessun governante riuscirà a fermare la grande palla... Occorre agire per tempo e rallentare, o meglio arrestare, il movimento della grande palla, realizzando tanti Villaggi Sovrani.

Ci si domanda di chi sia veramente il territorio di una nazione! Della nazione stessa? Dei suoi cittadini? Chi può disporne e quindi venderlo? Ma soprattutto ci si domanda: quando è stato acquistato? Chi lo ha venduto? Quanto è stato pagato? La risposta è che il territorio è diventato proprietà dei primi che sono arrivati o, tramite la forza, di coloro che sono arrivati dopo. La risposta più onesta è questa: il territorio è di tutti e se proprio vogliamo disciplinarne l’uso, non il possesso, dobbiamo inventarci un nuovo regolamento che sia da tutti accettabile. Tale regolamento si chiama “Villaggi Sovrani”.

Oggi esistono evidenti squilibri per quanto concerne i territori a disposizione degli abitanti del pianeta. I più forti, oppure i più fortunati, occupano territori migliori, per metri quadrati o per qualità, di quelli occupati da persone meno forti o meno fortunate. Nessuno ha ancora definito come si debba procedere per regolamentare l’uso dei territori a disposizione sulla terra qualora ci si accorga degli evidenti squilibri. L’unica soluzione oggi riconosciuta come valida è l’uso della forza, soprattutto quella delle armi. Questo modo di procedere non può più rappresentare per gli abitanti del pianeta un metodo rassicurante. Il sistema dei Villaggi Sovrani propone la soluzione migliore e più rassicurante poiché le dimensioni dei Villaggi Sovrani saranno rapportate alle primarie esigenze umane nonché al calcolo di quanti oggi vivono o vivranno in futuro sulla terra.

Abbiamo misurato ogni anno in mille maniere lo stato del mondo e il suo degrado, abbiamo constatato l’estinzione di intere specie di piante, di intere specie di animali ed abbiamo infine pubblicato i risultati di queste nostre misurazioni. I capi delle nazioni di tutto il mondo si sono spesso riuniti per constatare questo crescente degrado, poi tutti si sono dimenticati di studiare correttivi veramente funzionanti per risolvere questo drammatico problema, e questo per salvare gli interessi immediati di certi gruppi industriali. Nei Villaggi Sovrani, i correttivi, qualora veramente necessari, verranno applicati al cento per cento.

Molte nazioni non sono capaci di far rispettare le proprie leggi su un’importante parte del proprio territorio né di garantire agli abitanti di quella parte di territorio il funzionamento dei servizi essenziali. Su quella parte di territorio vige ed è velocemente applicata la legge della mafia che fornisce i servizi che i governanti non sono capaci di garantire. Nei Villaggi Sovrani, in ragione delle loro piccole dimensioni, il regolamento sarà facilmente applicato e non ci sarà quindi alcuna possibilità per qualsiasi mafia di crescere e svilupparsi.

Abbiamo inventato l’automobile, un oggetto che consuma benzina e aria, un oggetto che inquina, un oggetto che uccide chi lo usa e chi non lo usa. Abbiamo costruito strade, autostrade, viadotti, ponti e, assecondando le richieste del mercato, abbiamo costruito più auto di quelle che la rete viaria può sopportare. Abbiamo venduto benzina a tutti ed abbiamo permesso a tutti, come dei bambini viziati, di circolare quando lo volessero, dove volessero e abbiamo loro permesso di gassificare l’atmosfera con i gas di scarico senza conoscere veramente gli effetti che quest’inquinamento provoca. Abbiamo scaldato l’atmosfera. Il nostro sistema di vita è costruito in modo tale che l’uso abnorme dell’automobile è indispensabile. Sul territorio dei Villaggi Sovrani, in ragione delle loro piccole dimensioni, le automobili saranno scarsamente necessarie e, in ogni caso, si utilizzeranno sistemi di trasporto non inquinanti.

I sistemi che oggi viviamo, a causa della loro improduttività, ci costringono a dedicare un’enorme quantità del nostro tempo all’attività lavorativa, il che ci impedisce di prenderci cura dei nostri anziani e dei nostri bambini. Questa è la ragione primaria per cui oggi molti anziani sono spediti all’ospizio e molti bambini agli asili nido.

Nei Villaggi Sovrani sarà invece reso possibile agli anziani ed ai bambini di vivere in famiglia. Oltre a ciò gli anziani saranno tenuti in grande considerazione in ragione della loro preziosa esperienza.

I nostri governanti ci hanno costretti a prendere una direzione sbagliata, ed ora siamo in viaggio, e stiamo consumando tutto il cibo e tutte le fonti d’energia a disposizione. Quando le future generazioni arriveranno a destinazione si accorgeranno che dove sono arrivate non vi é né cibo né fonti d’energia ma freddo e desolazione e a quel punto però non potranno più tornare indietro. I Villaggi Sovrani sono la giusta direzione. Nei Villaggi Sovrani ci sarà sempre cibo ed energia sufficiente per un equilibrato modo di vivere.

I governanti, gli imprenditori e i comuni cittadini hanno costruito, giorno dopo giorno, enormi città senza un progetto veramente globale avendo ciascuno come unico punto di riferimento il proprio immediato interesse. Queste città ora sono pericolose, non vivibili e certamente non servono come modello per costruirne delle nuove. Il modello per un equilibrato sviluppo della specie umana sulla terra è quello fornito dal sistema dei Villaggi Sovrani.

I governanti hanno creato, e continuano a creare, leggi e regolamenti che impongono ad ogni cittadino di sottomettersi a delle costose strutture burocratiche.

I governanti hanno creato, e continuano a creare, posti di lavoro per i dipendenti statali necessari al funzionamento di tali costose strutture burocratiche. I governanti hanno creato, e continuano a creare, nuove tasse a carico dei cittadini per pagare i dipendenti statali necessari per far funzionare queste costose strutture burocratiche. Il costo di questa eccessiva burocrazia va a scapito di investimenti maggiormente produttivi. I governanti non sono stati, e non sono tuttora capaci, di smontare questa orribile struttura. Nei Villaggi Sovrani tutte le inutili burocrazie saranno facilmente eliminate, e tutte le energie così risparmiate saranno utilizzate per il comune equilibrato modo di vivere.

I governanti, con i soldi dei cittadini, hanno realizzato stazioni orbitanti, hanno costruito aggeggi complicati che servono per fare, un po’ più da vicino, delle foto di gruppo ai pianeti del sistema solare ed oltre, hanno mandato astronauti a girovagare per lo spazio.

Nel frattempo questi governanti si sono completamente dimenticati di migliorare la più fantastica delle realtà orbitanti: la terra. La costruzione di Villaggi Sovrani è la cosa da fare per migliorare la nostra fantastica “realtà orbitante”.

I governanti di tutto il mondo hanno operato come se l’atmosfera fosse infinita e come se le risorse della terra fossero senza fine. Nei Villaggi Sovrani le risorse naturali saranno rispettate al massimo ed utilizzate in modo equilibrato.

I governanti hanno continuato a promuovere l’interesse egoistico dei propri cittadini quale principale se non unica leva per lo sviluppo della nostra civiltà. Nei Villaggi Sovrani le leve per lo sviluppo saranno l’altruismo e l’equilibrio.

Se gli attuali sistemi esistono ancora ciò è massimamente dovuto all’interesse personale dei governanti e dei loro mandanti.

I governanti ed i loro mandanti, mantenendo intatti questi sistemi, mantengono intatte le proprie posizioni di comando e di privilegio. Nei Villaggi Sovrani non vi saranno posizioni di privilegio in quanto i principi su cui si basano non lo consentiranno.

I governanti che realizzeranno i Villaggi Sovrani avranno cura di prendere provvedimenti per il restante territorio della nazione il più possibile in sintonia con i principi che vigono nei Villaggi Sovrani. Ciò permetterà di realizzare una graduale e rassicurante evoluzione migliorativa anche nei territori al di fuori dei Villaggi Sovrani.

Dovranno sempre esistere dei territori organizzati senza Villaggi Sovrani. Se ciò non fosse, i Villaggi Sovrani non sarebbero più una scelta, ma una insopportabile imposizione.

Oggi tutti noi, indirettamente per interposte persone, uccidiamo, raggiriamo, schiavizziamo e avveleniamo. Domani tutto questo non lo faremo più se abiteremo nei Villaggi Sovrani.

Tutte le nazioni libere e democratiche si sono da sempre schierate in difesa del diritto alla vita dei bambini di tutto il mondo e ciò a prescindere dalla loro nazionalità, dalla loro religione o dalla loro appartenenza politica.

Queste nazioni non potranno esimersi dallo schierarsi in difesa del diritto alla vita dei Villaggi Sovrani, quali nuovi “nati sociali”. È auspicabile quindi che i Villaggi Sovrani ed i loro princìpi siano riconosciuti e difesi da tutte le nazioni libere e democratiche del mondo. Gravi sospetti d’interessi particolari sarebbero legittimi qualora i governanti di una nazione si opponessero alla creazione dei Villaggi Sovrani.

Siamo in troppi, siamo troppo vicini gli uni agli altri e le regole di convivenza sono malfatte e spesso non chiare, ma soprattutto si sta facendo veramente poco per migliorarle. Nei Villaggi Sovrani ci sarà il giusto numero di residenti e le regole saranno buone e chiare.

Voi oggi state bene, ma miliardi di persone stanno male. Voi che state bene dovreste darvi da fare per realizzare tanti Villaggi Sovrani prima che questi miliardi di persone incomincino a bussare alla vostra porta per chiedervi conto della vostra inerzia e del vostro egoismo.

Noi tutti viviamo in un sistema insicuro che puzza e produce veleni. I Villaggi Sovrani sono sicuri, non puzzano e non producono veleni.

L’illuminato suggerimento di Richard Buckminster Fuller (1895-1983) inventore, architetto, designer, filosofo, scrittore, conduttore televisivo e professore alla Southern Illinois University: “Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa costruisci un modello nuovo che renda obsoleto il modello esistente”. I Villaggi Sovrani sono il modello nuovo.

Cristoforo Colombo prese l’uovo e, battendolo leggermente sul tavolo dalla parte più larga, provocò una “leggera ammaccatura” che permise all’uovo di non cadere e di rimanere diritto in piedi. La creazione del Ministero dei Villaggi Sovrani è la “leggera ammaccatura” che permette ai sistemi improduttivi in crisi di non cadere e diventare produttivi.

1586, Piazza San Pietro, Roma. Le corde erano allacciate e pronte per sollevare l’obelisco al centro della piazza. La folla che assisteva non doveva fiatare, pena la morte. Sotto il grande sforzo le corde cominciarono a scaldarsi e stavano per spezzarsi. Brasca, marinaio ligure, gridò “acqua alle corde!” Gli addetti al lavoro capirono ed eseguirono il suggerimento salvando così l’operazione dal disastro. Il marinaio Brasca fu subito arrestato per essere giustiziato. Il Papa in seguito lo graziò. Fortunatamente oggi non è prevista la pena di morte per chi grida “Villaggi Sovrani!”

“Per quanto difficile possa essere la vita, c’è sempre qualcosa che è possibile fare. Guardate le stelle invece dei vostri piedi.”
Stephen Hawking

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